Cooperativa di Consumo di Bregazzana
La Cooperativa di Consumo di Bregazzana è stata costituita nel 1909 ed è un pezzo di storia importantissimo per il nostro borgo. Innanzitutto perché dal suo statuto e dalle sue regole possiamo conoscere i costumi dell’epoca, dai valori alle abitudini, e infine perché crea un collegamento con il passato e ci porta sempre più vicini alle nostre radici e soprattutto alle radici del borgo.
Regolamento




Far parte di una cooperativa significa soprattutto devozione, in particolare nella Cooperativa di Consumo di Bregazzana, la devozione è per San Sebastiano. Gli iscritti all’associazione dovevano essere spinti dalla fede alla devozione del Santo.
Recitare ogni giorno un Pater, Ave e Gloria a S. Sebastiano colla giaculatoria: San Sebastiano prega per noi
Obblighi degli ascritti §1
Veniva inoltre richiesto di essere puri d’animo ed evitare comportamenti sardonici.
Tenere buona condotta, tralasciare le canzoni indecenti, fuggire l’ubbriachezza, la bestemmia, le risse, assistere al Vangelo e alla Dottrina, e questo per obbligo speciale come ascritto
Obblighi degli ascritti §7
Ovviamente non si tratta solo di obblighi, adempiere ad un compito significa anche ricevere qualcosa in cambio. E in questo la Cooperativa di Consumo di Bregazzana, molto attenta alla spiritualità offriva alle anime pie dei soci diversi vantaggi.
1. Una Novena solenne a S. Sebastiano in gennaio
Vantaggi per gli ascritti
2. Sette Messe in canto colla benedizione […] nei giorni 17 e 20 gennaio, 3 e 9 Febbraio, 20 Giugno, 15 Ottobre e 12 Dicembre ogni anno
3. Ufficio, Messa e Benedizione a suffragio dei defunti ogni anno al lunedì successivo alla festa patronale.
4. In caso di morte un conveniente trattamento di suffragio fissato da apposito regolamento, secondo i casi.
Si tratta dunque di una vera e propria relazione di fede quella che si viene a creare tra i soci, che possiamo interpretare come un senso di pia collettività. Certo è che tutto questo può funzionare se vengono anche garantite delle entrate fisse monetarie.
Anche su questo la Cooperative di Consumo di Bregazzana aveva le sue regole. Ogni socio era obbligato a corrispondere una tassa annuale, prevista nel mese di Dicembre.
Soddisfare alle tasse fissate alla fine di dicembre d’ogni anno. Come Compagnia di divozione si paga meno e non si ha diritto al funerale; come Scuola si paga l’entrata e maggiore annuale a motivo del funerale pagato.
Obblighi degli ascritti §9
Possiamo notare la differenziazione che si tende a fare nei soci, è possibile entrare a fare parte della cooperativa come Compagnia di divozione, intendendo la posizione come sostenitore alla causa pia rinunciando al funerale, oppure come Scuola, ovvero coloro che insegnano la causa agli altri, acquisendo il diritto al funerale pagato.
Novena
Nella tradizione cristiana la devozione del santo prevede il recitare la Novena ad esso dedicata. Questo significa che i soci dovevano impegnarsi a enunciare i versetti che riportiamo qui di seguito per nove giorni consecutivi (da qui il significato di novena) prima della festività a lui dedicata o qualsiasi altra funzione d’importanza religiosa.



Un tuffo nel passato

A partire dalla filigrana sottile, fino ad arrivare al valore intrinseco del soldo dell’epoca. L’immagine che vi stiamo mostrando profuma di passato.
Datata 1950 (si legge poco), la quota azionaria, ha un valore pari a 500 Lire. Da notare, oltre al prezzo, come all’epoca si identificassero le persone anche attraverso il nome del Padre, a sottolineare la discendenza. Sicuramente un retaggio di concezione patriarcale della società.
Materiale gentilmente fornitoci da Massimo Motta